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Maserati fa' qualcosa da Maserati

Maserati_MC_20_teaser
Da molti anni ormai, dalle più diverse fonti di informazione, abbiamo notizia di clamorosi rilanci, di nuovi modelli, di straordinari obiettivi di vendita previsti, nonché, in tempi più recenti, dei modelli elettrificati che Maserati si appresta a

presentare in un futuro ormai imminente.
Come ben sappiamo, ad oggi, questi proclami si sono rivelati poco più che parole.
Ad esse, nulla di veramente concreto ha fatto seguito ad essi tant’è che le vendite e, di conseguenza, i risultati finanziari della Casa del Tridente sono ai minimi termini così come si evince dai dati del primo semestre rilasciati da FCA.
Il mercato europeo dell’auto ha registrato un drastico calo a causa della pandemia che ha sconvolto il 2020 ma il marchio Maserati ha fatto segnare risultati decisamente peggiori alla media, confermando così la necessità di rinnovare una gamma da troppo tempo priva di reali aggiornamenti e il già evidente scarso “appeal” dei tre modelli in gamma.
Maserati ha registrato un totale di appena 2 mila consegne per un totale nel primo semestre di sole 5.100 unità in tutto il mondo. Sono dati ben lontani rispetto alle 8 mila unità vendute nel primo semestre del 2019 e alle 25 mila unità vendute del primo semestre del 2017.
Le vendite Maserati crollano da anni ed ora sono tornate praticamente ai livelli del 2013, ante presentazione delle attuali Ghibli, Quattroporte e Levante.
E’ evidente che qualcosa nella gestione del Marchio non ha funzionato.
Il Levante si conferma la Maserati più venduta in Europa ma nel corso del primo semestre del 2020, il SUV ha registrato un calo del 52.6% rispetto al primo semestre dello scorso anno.
Parte del calo è da attribuire alla pandemia e al conseguente lockdown ma il SUV di Maserati già lo scorso anno aveva dato segni di sofferenza poiché aveva chiuso il 2019 con un calo del 27% rispetto al 2018.
La Ghibli rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è in calo addirittura del 63%. Da notare che la Ghibli aveva già chiuso il 2019 con un calo del 32% rispetto all’anno precedente.
Infine l’ammiraglia Quattroporte: in calo del 67% (!) rispetto ai risultati ottenuti nel primo semestre del 2019 ma già quell’anno la Quattroporte aveva registrato un calo del 45% rispetto al 2018.
Magari ci sarà anche qualcuno che ancora vorrà chiamare la nuova supersportiva in presentazione tra pochi giorni MC 20! Cosa mai si vorrà celebrare di questo 2020?
Davvero si vuole che la denominazione del modello simbolo della rinascita del Marchio si riferisca a questa, per molti aspetti, terribile annata?

Maserati_storiche
Cosa ne è di Maserati? Quando Maserati tornerà a fare qualcosa da Maserati?
Quando, nel 1957, con la 3500 GT, Maserati cominciò a produrre auto stradali in serie essa veniva da 30 anni di successi sui circuiti di tutto il mondo.
L’impegno, il perfezionismo, l’energia, le capacità, la volontà di essere protagonista una volta di più, tipico dei fratelli Maserati, fu traslato dalla pista alla strada, nelle splendide vetture stradali prodotte durante la gestione Orsi.
La fama dovuta a decenni di vittorie ed alla recentissima conquista del titolo mondiale di F.1 fecero da trampolino di lancio per la produzione delle GT stradali. Come detto, la qualità della progettazione, la dedizione, la passione e la volontà di eccellere continuò immutata. Con questi presupposti il successo non poteva non arridere.
Maserati infatti diventò anche uno dei Costruttori più prestigiosi di auto sportive stradali, ancora oggi esempio del miglior “Italian Style”.
Il successo non si costruisce dal nulla, non si improvvisa, è frutto di una dedizione costante.
Come appassionati, avevamo già espresso le nostre perplessità sulla recente conduzione della Casa ma, più che esprimere la nostra opinione, poco possiamo fare.
Il risultato però è sotto gli occhi di tutti.
Sono passati 30 anni dalla tanto criticata gestione De Tomaso ma non ci sembra che successivamente si sia saputo fare tanto meglio anzi, nella gestione dell’argentino si poteva scorgere almeno della passione.
Ci sembra che in seguito si sia ritenuto sufficiente vivere di soli ricordi pensando, forse anche con supponenza, che la gloria di un tempo possa sopperire per sempre a tutte le mancanze di un prodotto o di una gestione.


Certo questa è un’iperbole, ma è ovvio che in ambito commerciale non ci si può permettere un atteggiamento di superiorità unicamente perché si ha la fortuna di avere un nome e una fama di assoluto prestigio.
In ambito commerciale un atteggiamento del genere viene ovviamente penalizzato.
Eppure, ancora oggi, ci sono dei segnali che l’antico cuore Maserati ancora batte, da qualche parte.
Quando Maserati fa qualcosa da Maserati è in grado di presentare il nuovo motore “Nettuno”, quando Maserati fa qualcosa da Maserati è in grado di presentare le versioni “Trofeo” di Ghibli, Quattroporte e Levante, versioni top dei rispettivi modelli,  in grado di fronteggiare la miglior concorrenza.

Maserati_Trofeo_range_2021
Tra pochi giorni saranno inoltre tolti i veli alla tanto attesa nuova vettura biposto di cui in alto vediamo un teaser recentemente rilasciato.
Insieme, questi modelli sono i cardini della nuova promessa che è stata fatta dai vertici del nascente Gruppo Stellantis secondo cui Maserati si appresta ad essere di nuovo protagonista assoluto.
Per tornare a crescere saranno comunque necessarie vetture di nuova generazione.
Per mettere in pratica tale promessa sono infatti previsti le nuove generazioni di GranTurismo e GranCabrio, un nuovo SUV che si posizionerà al di sotto del Levante
Maserati_D_SUV_rendring
nonché le nuove berline.
Nel frattempo, inutile negarlo, il presente di Maserati è molto difficile e gli attuali modelli, tutt’al più in versione elettrificata, saranno senza ricambio per qualche anno ancora.
Ancora pochi giorni di attesa e conosceremo più dettagli sul piano di rinnovamento e di rilancio.
Siamo i primi ad auspicare che Maserati faccia di nuovo qualcosa da Maserati.