Nel frattempo anche Alfieri, Ettore e Bindo erano stati assunti alla Isotta
Fraschini.
Nel 1914 Alfieri, Ettore ed Ernesto decidono di mettersi in proprio come elaboratori
di motori Isotta.
Il 01/12/1914 fondano a Bologna, in Via de' Pepoli, la Società Anonima
Officine Alfieri Maserati.
Nel 1926 i tre fratelli costruiscono la loro prima vettura (Tipo 26) mossa da
un 8 cilindri in linea di 1500 c.c. sovralimentato da un compressore che sviluppava
120 CV. a 5300 g/min.
Alla sommità del radiatore compare un marchio destinato ad accenderela passione,
a scatenare emozioni. Il marchio, che la tradizione attribuisce a Mario, il quinto
dei fratelli,raffigurante un tridente. Per disegnarlo Mario si ispira alla celebrestatua
del Nettuno in Bologna che in segno di potenza e di comando brandisce appunto,
il tridente.
La Tipo 26 esordisce, guidata da Alfieri, nella Targa Florio di quell'anno ed è prima
classificata nella sua classe.
Nel 1927 Alfieri, in seguito ad un incidente,
si ferisce in modo grave ed i medici sono costretti ad asportargli un rene.
Il 3 marzo del 1932 a soli 44 anni Alfieri muore in seguito ad una operazione
all'altro rene.
Bindo lascia allora la Isotta Fraschini e si unisce ai fratelli Ettore ed Ernesto.
Le loro cariche in Maserati sono rispettivamente Presidente,responsabile
della progettazione, responsabile dei collaudi.
All'inizio del 1937 il pacchetto azionario
della Società passa agli Orsi di Modena, potente famiglia proprietaria
di acciaierie,fabbriche di macchine agricole ed utensili. I fratelli
Maserati possono ora liberare tutto il loro genio e convogliare tutte
le loro attenzioni all'aspetto da loro prediletto:la progettazione delle
vetture.
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