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La storia della Maserati è contrassegnata da numerosi passaggi di proprietà.
Dopo la famiglia Orsi, subentra nella gestione Citroen che la detiene dal 1968
al 1975.
Nel 1975 troviamo alla guida della Casa del Tridente
Alejandro de Tomaso, l'uomo del rilancio a cui va il merito di aver proposto
la Biturbo, la vettura giusta in un periodo difficile della vita italiana
che non vede di buon occhio l'ostentazione, e, quindi, della Maserati stessa.
Paradossalmente è anche l'uomo del decadimento
degli anni '90per via di una politica commerciale poco innovativa e non attenta
alla qualità del prodotto.
Intanto, nel 1984, è Chrysler ad entrare nel pacchetto azionario.Viene prodotta
congiuntamente anche una vettura spider per il mercato americano. Nel 1986 la
Chrysler passa al 16,5 della quota Maserati annunciando un accordo secondo il
quale, entro il 1996, passerà ad un ruolo di maggioranza. Nel 1988 però la Casa
americana rinuncia al progetto ed abbandona la Maserati.
Dal mese di luglio 1997, la Maserati, dopo essere
stata acquistata da FIAT Auto nel 1993, fa parte al 100% della Ferrari S.p.A..
Presidente è Luca di Montezemolo,
nome a tutti noto fin dai primi anni Settanta, che riveste la stessa carica anche
in Ferrari.
I programmi per un pronto rilancio non si sono
fatti attendere così come i primi incoraggianti risultati. In poco più di
un anno è stato
rinnovato lo storico stabilimentodi viale Ciro Menotti a Modena, razionalizzato
i metodi produttivi e riorganizzata la rete commerciale. |