Ancora su Adolfo Orsi

Adolfo Orsi
Nell’era del virtuale, dell’interazione sempre più spinta tra uomo e computer, nell’era in cui l’uomo sta demandando molte delle sue capacità di giudizio e decisionali ad ausili elettronici, riteniamo doveroso mettere in risalto, ancora

una volta, gli uomini. Parlare di uomini è cosa difficile: per poterlo fare occorre - oltre alla passione che ci è propria - professionalità, competenza ed accurate ricerche da parte di esperti a cui questo sito è sempre stato lieto di dare spazio per un connubio ideale al fine di onorare al meglio il nome Maserati.
La storia della Maserati è ricca di uomini eccezionali, dal carattere forte, incrollabili di fronte alle avversità e alle fatiche a cominciare dai fondatori, i fratelli Maserati.
Grazie a loro la Casa del Tridente conquista una miriade di prestigiosi successi sportivi e la fama internazionale. 
La Maserati però non avrebbe mai raggiunto il successo anche sul fronte industriale senza Adolfo Orsi.
GretaEmme.it ha parlato a più riprese di Adolfo Orsi, cercando di raccontare la sua vita, la sua attività e la sua intraprendenza che lo ha portato, cominciando dal nulla, ad essere uno degli imprenditori più di spicco del panorama mondiale dell’epoca. 
Queste righe intendono raccontare ancora qualcosa di questo eclettico imprenditore, nato nel 1888, del quale perciò ricorre quest’anno il 130^ anniversario della nascita.
Ci piace ora evidenziare alcuni aspetti, alcuni momenti della sua intensa attività ricordando innanzitutto che egli, iniziando da un carretto spinto a mano per raccogliere stracci e rottami per le vie di Modena, è stato capace di far nascere l’industria siderurgica in Emilia-Romagna ed ha creato e gestito varie attività di successo che, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, davano lavoro a circa 2000 persone. 
Per quanto conseguito, il primo novembre del 1939, già ricevuta l’onorificenza di Commendatore, venne nominato Cavaliere dell’Ordine al merito del Lavoro, un titolo che all’epoca veniva data a soli 10 imprenditori all’anno.
Dopo la guerra le sue attività, in settori diversi, oltre che in Italia, spaziavano dall’Argentina, al Messico, all’America.
Adolfo Orsi è stato un industriale veramente molto “avanti” rispetto ai tempi.
Unitamente al figlio Omer, con lungimiranza, intelligenza imprenditoriale e con la grande capacità di scegliere gli uomini più validi per i diversi compiti, porta la Maserati alla fama per cui ancora oggi la Casa è famosa.

Omer Orsi Adolfo Orsi Giulio Alfieri
Orsi è un imprenditore amante delle sfide, anche di quelle ritenute impossibili.
Come quella del recupero del “Cesare Battisti”, un piroscafo italiano affondato, per cause mai del tutto chiarite, nel porto di Massaua nel dicembre del 1936.
Anche di questo abbiamo già parlato avvalendoci di esperti che si sono distinti anche per la loro cortesia e disponibilità.
Grazie all’apporto di un altro esperto, è ora è possibile approfondire ulteriormente l’argomento grazie all’articolo recentemente scritto da Vincenzo Meleca, scrittore e storico noto anche per le sue numerose opere sulla storia del periodo coloniale italiano.
Questo articolo - a cui abbiamo dato il nostro piccolo contributo - dettaglia con un esemplare lavoro di ricerca la vicenda del recupero del Cesare Battisti.
Quello che la nostra passione ci porta a sottolineare è quella che è stata la difficoltà dell’impresa, fortemente voluta da Orsi, visti i mezzi e le tecniche allora disponibili. Un’impresa compiuta in soli quattro mesi che, con le dovute proporzioni, ricorda quella che è stata ripetuta solo pochi anni fa col recupero della nave da crociera Costa Concordia.

Adolfo Orsi non è ...
Leggi tutto, registrati anche tu